UNA RIFLESSIONE SULLE PRIME RIGHE DELL’AUTOBIOGRAFIA CHE USCIRÀ IL 27 SETTEMBRE

Il rischio più grande, o meglio, diciamo il cliché più ingenuo in cui si può incappare quando si ha tra le mani l’autobiografia di uno famoso, e in particolare di una star del rock, è che tutto possa puzzare di autocelebrativo, truccato e fine a se stesso. Una sensazione che investe il lettore già delle prime righe e non fa altro che aumentare la distanza tra l’idolo, chiamiamolo così, e i suoi seguaci. Basti pensare alle innumerevoli autobiografie che circolano ultimamente e che, già dalla copertina, lasciano sul palato un sapore stucchevole di tex mexagrodolce.

bruce springsteen altrimondi news

Bruce Springsteen, foto di Danny Clinch

Ma non sempre è così. A volte, sarà per l’allineamento degli astri o per l’influsso della buona stella o semplicemente per quel “committment to life” di cui parleremo tra poco, capita che un artista riesca a cogliere e a comunicare quell’aspetto di sé, quello più intimo e reale che, privato dell’alloro e dell’aureola, mette a nudo l’uomo. Va bene, sveliamo le carte: si tratta di Bruce Springsteen e della piacevolissima anticipazione di quello che sarà Born To Run, un viaggio nella vita dell’artista visto dal suo specchietto retrovisore…….CONTINUA A LEGGRE SU http://altrimondinews.it/2016/08/17/bruce-springsteen-born-to-run-e-il-prezzo-dellonesta/