L’European Tour è finito…andate in pace!


Bruce è tornato negli States,  dopo un leggendario leg europeo che ci ha lasciato senza fiato e senza più parole per commentare: tre mesi densissimi con 33 show (che avevano fatto seguito alle 20 date americane) della durata media di 3 ore e 15 minuti, con il picco ad Helsinki di oltre 4 ore; 15 paesi europei, 28 palchi tra stadi e festival, 121 pezzi diversi (anzi, fino ad ora, considerate anche le setlist americane, il tour ha visto 135 canzoni differenti eseguite!). Per noi fans non si tratta solo di numeri, di mera curiosità statistica: c’è una storia personale e collettiva dietro ogni data, fatta di sudore, emozione, passione, trasferte, attese, file, pit, incontri, lacrime…C’è lo stupore, la gioia della condivisione, i ricordi, gli amici…una porzione di paradiso dopo un anno di duro lavoro, un’oasi felice che ci siamo regalati perché in fondo ci vogliamo bene e troviamo sempre il modo e il motivo per meritarcelo. E’ vero, come ci hai detto ad Helsinki, ora ci ritroviamo “all broke and homeless”  ed è colpa tua, ma (cavolo!) siamo felici… ed è merito tuo!  E tu ringrazi NOI “with all your love”? Noi che siamo disposti a fare attese e appostamenti di ore e ore per poterti dire anche solo “thanks” e toccarti un lembo di jeans…

Chi era ad Helsinki ha davvero potuto leggere negli occhi di Bruce tutta la sua gratitudine nei confronti del suo pubblico, salutato a sorpresa tra la commozione generale, con un leggendario preshow di 42 minuti… ma questo è già STORIA. E’ come se si fosse chiesto “come posso ricompensare pazienza e fede? Che cosa posso fare.. che segno ulteriore posso dare per ricambiare il loro amore?”. Come se non avesse già fatto abbastanza…! E non sono stati quei MERAVIGLIOSI cinque pezzi cantati in acustico, la sua più grande sorpresa. Il vero regalo è stata l’intimità, il rapporto uno ad uno che ha voluto creare. Bruce è sceso per salutarci tutti, baciandoci e dandoci la mano, riconoscendoci personalmente con tanto di ”mi ricordo di te…tu eri a Gӧteborg, tu a Dublino, tu qui…tu lì…”, scambiando battute e rispondendo a tutti, come se fossimo nel giardino di casa sua, genere quattro-amici-e-una-chitarra.  Non siamo il pubblico, per lui, siamo proprio NOI,  i FUCKIN’ DIE HARD che non c’è modo di fermare, né con la pioggia, né con il caldo, né per sete, né per stanchezza, nemmeno dopo quattro ore di concerto. Noi, con le nostre facce, le nostre richieste, i nostri vissuti…e noi italiani ci becchiamo un bel “vi conosco ragazzi, ci siete sempre in ogni data!”. Insomma la morale della favola è  “grazie per le  100 miles… 200 miles… 300 miles… che percorrete per seguirmi, ma cosa credete? anche io SEGUO voi, people of Bruce!”.

Poi, raccoglie le restanti richieste non ancora esaudite, saluta e si ritira con un “Thanks to all you regulars and thanks for making it a lovely summer for us, and we’ll see you in a little while!”. Attoniti, lo osserviamo lasciare il palco con i cartelli sotto il braccio…Insomma, della serie “vi voglio proprio accontentare in tutto”. E poi lo show, dalla durata record di 4 ore e 6 minuti, con le sue tour premiere e quella benedetta intro 78 che ci ha scosso di brividi la colonna vertebrale.

Su quello che ci ha dato quest’uomo si è detto già moltissimo, non tutto perché molto resta inesprimibile. Ora lo attendono due settimane di riposo prima di rituffarsi nel secondo leg americano che, partendo dal 14 agosto con le tre serate di Boston, toccherà fino al 6 dicembre tutto il Nord America.  Già alcuni di noi si fanno i conti in tasca per seguirlo nell’American Land; già si parla di date 2013…e così si esorcizza la depressione post partum che ci acchiappa a fine tour: il count down non va mai azzerato!!!!

Che dirti, caro Bruce…Grazie, di tutto. Grazie di cuore. Grazie davvero. Che Dio ti benedica! e che Dio dia sempre a noi le forza di seguirti ovunque!

~ di pinkcadillacmusic su 4 agosto 2012.

Una Risposta to “L’European Tour è finito…andate in pace!”

  1. Io ho proprio avuto un regalo personale, come alcuni Pinkers già sanno… Un paio di settimane prima di Helsinki mi ero fatta un sogno ad occhi aperti in cui immaginavo che ci avrebbe salutati dedicandoci I’ll work for your love…. e così ha fatto, quell’incredibile fool dagli occhi che ridono… Beh, Bruce, sappi che anche noi qui si lavora per il tuo amore, si risparmiano soldi, ferie ed energie per partecipare ai tuoi house parties, e mai soldi sono spesi meglio. Thanks to you brother! See you in NJ…

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