Cosa fare e dove andare a Napoli, aspettando Springsteen…


spacc

Per tutti coloro che verranno a Napoli per l’occasione e che desiderano sapere come ingannare l’attesa spasmodica del concerto, proponiamo un ventaglio di itinerari possibili per visitare una delle città più belle e ricche di fascino al mondo.

E’ importante inoltre sapere che:

  1. Napoli è dotata di funicolari, metropolitane, cumane e circumvesuviana, oltre che di autobus (contrariamente ai luoghi comuni) generalmente puntuali e veloci potendo disporre di corsie preferenziali → consigliamo vivamente gli spostamenti attraverso i mezzi pubblici
  2. Napoli non è la città pericolosa come viene descritta da leggende e luoghi comuni. I rischi sono esattamente gli stessi che correreste nelle altre grandi città, come Milano, Roma o New York → ci limitiamo a riportare quanto annunciato ripetutamente nelle metro di Barcellona o indicato su specifici cartelli per i turisti appesi dietro le porte degli hotel a Manhattan: “si consiglia di non ostentare attrezzature fotografiche o gioielli particolarmente vistosi
  3. Napoli è una città generosa: troverete ovunque gente disponibile a fornirvi indicazioni e a darvi una mano qualora ne avesse bisogno → non esitate mai a chiedere informazioni
  4. Napoli è una città collinare → è consigliabile un abbigliamento sportivo e soprattutto scarpe comode
  5. Al momento le temperature sono ideali → è consigliabile un abbigliamento primaverile/estivo. Un Kway tuttavia non dovrebbe purtroppo mai mancare
  6. Il PinkCadillacMusic ha stretto una convenzione con la pizzeria “da Ettore”, Via Santa Lucia, 56  80132 Napoli (tel. 081 764 0498), sita a pochi passi da Piazza del Plebiscito → potrete gustare un’ottima pizza tradizionale con il 10% di sconto, presentando il biglietto del concerto presentandosi  a nome “PinkCadillac”
  7. A Napoli si sta svolgendo il “Maggio dei Monumenti 2013” che fino al 2 giugno 2013 guiderà con un programma vastissimo e pieno di iniziative tutti coloro che vogliano conoscere meglio la nostra città. Le brochure cartacee sono disponibili presso gli infopoint della città per conoscere nel dettaglio il programma relativo ai monumenti, chiostri, chiese, castelli etc  individuati lungo i classici percorsi turistici e culturali cittadini e che, in alcuni casi, sono stati aperti al pubblico per la prima volta. → Potrete trovare tutte le informazioni sul sito:

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sitoMiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1105438930.html

 Negli itinerari consigliati dal PinkCadillacMusic sono riportati esclusivamente gli edifici e i luoghi storici più noti, ma è bene sapere che il centro antico di Napoli è ricco di palazzi monumentali di grande valore architettonico e artistico, da palazzo Filomarino, a palazzo Carafa, da Palazzo Cuomo e al Pio Monte della Misericordia. Basta guardarsi attorno, per scoprire che ogni angolo di città è testimone di una stratificazione millenaria unica al mondo.

Come arrivare nel centro antico:

a piedi da piazza del Plebiscito→Piazza del Municipio → Via Toledo o via Medina→Via Monteoliveto→ Calata della Trinità Maggiore →Piazza del Gesù = ca. 800 mt

con la funicolare di Montesanto dal Vomero → Montesanto →Piazza Dante → Piazza del Gesù

  • oppure

con la metropolitana linea 1 direzione →Piazza Dante → Piazza del Gesù

dalla stazione centrale con la metropolitana linea 2 direzione → Montesanto →Piazza Dante → Piazza del Gesù

Per qualunque itinerario nel cuore di Napoli è bene sapere che:

L’area del centro antico corrisponde al primo insediamento di Neapolis (V secolo a.C.) città nuova, chiamata così per differenziarla da Palepolis, o Partenope, città vecchia che sorgeva nella zona di Pizzofalcone.

L’impianto urbanistico di Neapolis aveva una struttura “a scacchiera” formata da tre grandi strade orientate da est a ovest, dette decumani: decumanus superior (via Sapienza, via Pisanelli, via Anticaglia, ecc.), decumanus maior (via Tribunali), decumanus inferior (via B. Croce, via S. Biagio dei librai, ecc.) intersecate da una serie di strade di collegamento tra nord e sud chiamate “cardines”.

Il centro antico di Napoli riveste una notevole peculiarità rispetto a quello delle altre città italiane: qui sono presenti, infatti, le stratificazioni di epoche successive a partire dal periodo greco-romano fino ai nostri giorni.

Itinerario 1. – Per chi non si vuole allontanare…

Per chi vuole restare nei pressi di piazza del Plebiscito, può comodamente visitare:

Il Palazzo Reale di Napoli, una delle quattro residenze della casa reale dei Borbone di Napoli durante il Regno delle Due Sicilie; le altre tre sono la reggia di Capodimonte sita a nord del centro storico, la reggia di Caserta e la reggia di Portici alle pendici del Vesuvio. Splendidi gli interni, con lo scalone settecentesco e il teatrino di Corte.

Il Teatro San Carlo,  il più antico teatro d’opera in Europa ancora attivo, essendo stato fondato nel 1737, nonché uno dei più capienti teatri all’italiana della penisola, con i suoi cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico. Data la sua dimensione e struttura, è stato il modello per i successivi teatri d’Europa.

La chiesa di San Ferdinando, dedicata originariamente a San Francesco Saverio, è una splendida chiesa gesuitica, il cui aspetto definitivo è tradizionalmente attribuito a Cosimo Fanzago

La Galleria Umberto I, costruita  tra il 1887 e il 1890 con la splendida copertura in ferro e vetro emblema delle sperimentazioni ingegneristiche di quel tempo. La cupola è la più grande in Europa nell’ambito di questa tipologia.

Proseguendo solo per ca. 300 mt, si arriva in Piazza del Municipio dove si erge il Castel Nuovo (Maschio Angioino) storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli. Il castello domina la scenografica piazza Municipio, con le sue 5 torri e l’arco di trionfo che segna l’ingresso, gioiello dell’architettura rinascimentale che raffigura l’ingresso di Alfonso d’Aragona in città. All’interno è inoltre possibile visitare l’area archeologica, la sala dei Baroni con la splendida volta e la cappella palatina un tempo interamente affrescata da Giotto.

 Itinerario n. 2 – Una passeggiata lungo il Decumano Maggiore (Via Tribunali)

Si parte dalla vivace piazza Bellini, nei pressi di piazza Dante,  animata da caffè letterari, con lo scenografico fondale costituito dalla settecentesca scala in piperno che conduce all’ex convento di Sant’Antoniello a Port’Alba, e al centro le mura greche di Neapolis del IV secolo a.C.

Si snoda attraverso via San Pietro a Maiella, dove sorge il Conservatorio musicale, e via Tribunali con il cinquecentesco palazzo dei duchi Spinelli di Laurino, trasformato nel XVIII secolo dall’architetto Ferdinando Sanfelice. Questa strada è caratterizzata dai portici medioevali del palazzo di Filippo d’Angiò (o dell’Imperatore), principe di Taranto e imperatore di Costantinopoli, dove si svolge un pittoresco mercato.

L’attuale piazza San Gaetano sorge sull’area dell’Agorà greca e poi del Foro romano, e resta ancora oggi il cuore “palpitante” della città antica.

A destra si apre la celebre via San Gregorio Armeno, famosa per le sue botteghe artigianali di pastori, fiori artificiali e presepi, affollatissima durante il periodo natalizio quando le varie “bancarelle” espongono la loro coloratissima merce.

Di notevole interesse la sistemazione urbanistica di piazza Riario Sforza racchiusa tra la scalinata dell’ingresso secondario al Duomo, la grandiosa cupola della cappella di San Gennaro ed al centro la guglia più antica di Napoli dedicata al Santo. Quest’area, un tempo utilizzata per i festeggiamenti esterni di San Gennaro venne immortalata in un celebre acquerello del pittore napoletano Giacinto Gigante.

Al termine del Decumano Maggiore si erge l’imponente mole della reggia-fortezza di Castel Capuano, con l’antica porta di accesso alla città, ricostruita in forme rinascimentali.

Lungo il decumano maior è possibile visitare: la Cappella Pontano (1492); la Chiesa di Santa Maria Maggiore detta della Pietrasanta (edificata nella prima metà del VI secolo nell’area più antica della città, fu la prima basilica dedicata alla Vergine); la Chiesa di San Paolo Maggiore (costruita nell’VIII secolo nell’area del foro della città greco-romana sulle rovine del tempio dei Dioscuri. In particolare non può mancare la visita alla Chiesa di San Lorenzo Maggiore, edificata nella seconda metà del secolo XIII sul luogo dove sorgeva la Basilica paleocristiana del VI secolo. L’interno è a croce latina, ad unica navata, con cappelle laterali e soffitto a capriate lignee. L’abside, progettata da architetti francesi, presenta uno splendido deambulatorio, delimitato da una serie di cappelle disposte a raggiera, con la sottostante area archeologica dove sono presenti i resti degli edifici pubblici della città greco-romana, il cui centro corrisponde all’attuale piazza San Gaetano. Oltre alla Chiesa Paleocristiana del VI secolo d.C. sono state messe in luce tracce di preesistenti strutture del IV secolo a.C. tra cui il “macellum” antico mercato alimentare. Vari altri edifici, tra cui l’erario, disseminati lungo un considerevole tratto di strada, testimoniano la complessa stratificazione avvenuta attraverso numerose trasformazioni dell’impianto urbano nel corso dei secoli.

Sono inoltre da segnalare il Pio Monte della Misericordia (la cui sede fu realizzata nel 1604 dall’architetto G.G. Di Conforto  che ospita il celebre dipinto “Le sette opere di misericordia” del Caravaggio, sugli altari laterali quadri di F. Santafede, B. Caracciolo, A. Vaccaro, L. Giordano, G.V. Forli, e G.B. Azzolino. Pregevole, inoltre, è la pinacoteca ubicata al I piano del complesso monumentale.

Itinerario n.3 -Una passeggiata lungo il Decumano inferior: Spaccanapoli

Il percorso inizia in piazza del Gesù e prosegue per via Benedetto Croce (*consigliamo sosta da Gay Odin, antica fabbrica di cioccolato secondo la tradizione prettamente napoletana) via San Sebastiano (breve deviazione), piazza San Domenico Maggiore (* consigliamo sosta da Scaturchio, antica pasticceria dove è possibile gustare la sfogliatella riccia o frolla, dolce della tradizione prettamente napoletana), piazzetta Nilo, via San Biagio dei Librai e si conclude in via San Gregorio Armeno. Tra i luoghi di culto di maggior interesse storico artistico, troviamo:

La chiesa del Gesù Nuovo o Trinità Maggiore è una delle più importanti chiese basilicali di Napoli; si erge in Piazza del Gesù Nuovo ed è situata ad ovest dell’antico decumano inferiore. La chiesa, chiamata così per distinguerla dalla vecchia chiesa del Gesù, fu realizzata dai Gesuiti tra il 1584 ed il 1601 sull’antico Palazzo Sanseverino di cui ha conservato il raro e raffinato paramento a bugnato a punta di diamante della facciata.

La basilica di Santa Chiara, con l’annesso complesso monastico è un edificio di culto edificato in epoca angioina tra il 1310 e il 1340, su un complesso termale romano del I secolo d.C. Tra il 1742 e il 1796 venne ampiamente ristrutturata in forme barocche da Domenico Antonio Vaccaro e Gaetano Buonocore. Gli interni furono abbelliti con opere di Francesco de Mura, Sebastiano Conca e Giuseppe Bonito; mentre Ferdinando Fuga eseguì il pavimento decorato. Durante la seconda guerra mondiale un bombardamento degli Alleati del 4 agosto 1943 provocò un incendio durato quasi due giorni che distrusse l’interno della chiesa quasi interamente, perdendo così tutti gli affreschi eseguiti nel XVIII secolo. I lavori di restauro riportarono alla luce la veste rigorosa e disadorna originaria. All’interno sono presenti Le Storie Neotestamentarie e L’Apocalisse di Giotto, andati quasi interamente perduti durante i restauri barocchi e i bombardamenti. Celebre è poi il grandioso chiostro maiolicato delle Clarisse: originariamente di matrice gotica, questo fu trasformato nel 1742 da Domenico Antonio Vaccaro che ne rivestì la struttura e i ben 72 pilastri ottagonali di stupende mattonelle policrome in gusto rococò, disegnate dallo stesso Vaccaro e realizzate dai “riggiolari” napoletani Donato e Giuseppe Massa.

La chiesa di San Domenico Maggiore: un’importante chiesa angioina tra le più interessanti dal punto di vista storico ed artistico.

La cappella Sansevero (o chiesa di Santa Maria della Pietà), tra i più importanti edifici di culto di Napoli, dove si intrecciano storie e leggende, scienza ed alchimia) con straordinarie opere scultoree tra cui spicca il noto Cristo Velato

 Itinerario n. 4. Una passeggiata sul lungomare..

Da piazza del Plebiscito basta scendere poche centinaia di metri, per trovarsi sul lungomare più bello del mondo, che si estende dal pittoresco Borgo di Santa Lucia dove si erge il Castel dell’Ovo– uno dei monumenti più rappresentativi della città di Napoli, la cui storia si intreccia con i miti dell’antica città di Parthenope e le leggende legate alle alchimie del poeta Virgilio- sino alle pendici di Posillipo, fiancheggiando per un lungo tratto la Villa Comunale, già Villa Reale in epoca Borbonica, dove è possibile godersi il sole distesi sui prati o visitare la Stazione Zoologica più antica d’Europa. Se poi riuscite a risalire (in autobus o auto) sino al Virgiliano, la splendida “terrazza” di Posillipo che permette attraverso una passeggiata una vista mozzafiato a 360° su Napoli e le bellezze del golfo: dal Vesuvio a Bagnoli, da Capri e Ischia sino ai Campi Flegrei.

Per chi si è interessato a recarsi agli scavi delle antiche città di Pompei o di Ercolano, il mezzo di trasporto più comodo è la Circumvesuviana che dalla Stazione Centrale vi porterà ai siti archeologici in poco più di 20 minuti. Se venite in auto, lungo la autostrada direzione Salerno troverete le uscite “Ercolano” e “Pompei”. Inoltre a pochi passi dagli scavi archeologici dell’antica Herculaneum sorge il MAV, un centro di cultura e di tecnologia applicata ai Beni Culturali e alla comunicazione, tra i più all’avanguardia in Italia. Al suo interno si trova uno spazio museale unico e straordinario: un percorso virtuale e interattivo dove vivere l’emozione di un sorprendente viaggio a ritroso nel tempo fino a un attimo prima che l’eruzione pliniana del 79 d.C. distruggesse le città romane di Pompei ed Ercolano. Oltre settanta installazioni multimediali restituiscono vita e splendore alle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri. Attraverso ricostruzioni scenografiche, interfacce visuali e ologrammi, il visitatore è condotto in una dimensione virtuale, dove sperimentare in modo ludico ed interattivo le nuove opportunità che la tecnologia multimediale offre alla fruizione del patrimonio archeologico.

Ufficio informazioni: 081-8575347 -Biglietteria: 081-7777008

Orario: 8.30-19.30 (aprile-ottobre: ultimo ingresso ore 18.00)

Ingresso: Biglietto singolo della validità di un giorno: intero 11 euro; ridotto 5,50 euro.

http://www.museomav.it/index.php?option=com_content&view=article&id=71&Itemid=27&lang=it

~ di pinkcadillacmusic su 19 maggio 2013.

2 Risposte to “Cosa fare e dove andare a Napoli, aspettando Springsteen…”

  1. grazie mille per le indicazioni

    Mi piace

  2. grazie, davvero.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: