Lou Reed: “Springsteen is all right…”


Springsteen al Bottom Line

Springsteen al Bottom Line

A una settimana dalla scomparsa di Lou Reed, ricordiamo un episodio che lega il grande artista a Bruce Springsteen.

Lou Reed era pienamente affermato quando Springsteen si affacciava sulla scena di New York nei primi anni ‘ 70. Il 23 Marzo 1973 Bruce Springsteen e The E Street Band aprono il concerto di Lou Reed e The Tots al Palace Theatre di Providence, RI. Nel luglio dello stesso anno Springsteen si esibisce al Max’s Kansas City, di New York dividendo il cartellone con un’altra band emergente: Bob Marley & The Wailers. Tra il pubblico Alice Cooper, Patti Smith, Garland Jeffryes, Steve Van Zandt e Lou Reed, che osserva quel giovane promettente e apprezza.  In seguito Lou Reed dirà “E’ davvero uno straordinario performer. Mi  piacciono molto le scenette che improvvisa con Clarence e tutto il resto, compreso le grandi intro parlate”. Ma il contatto più significativo avvenne quasi casualmente nell’ottobre del 1977, quando Bruce partecipò come voce parlante in Street Hassle (nella sezione “Slipaway”), la canzone che dà il titolo all’ottavo album solista di Lou Reed. E’ lo stesso Reed che spiega come capitò il coinvolgimento di Bruce, durante l’intervista pubblicata nella rivista Rolling Stone (4 maggio 1989), rilasciata al  giornalista David Fricke. «Pensammo che sarebbe stato divertente. E infatti, il risultato sembrava credibile. Bruce si trovava nello stesso studio, il Record Plant, e quel pezzo non usciva fuori. Così il tecnico del suono mi suggerì “perché non chiedi a Bruce di farlo?” Era davvero in grado di farlo. Così glielo abbiamo chiesto e lui lo anche ha riscritto un po’».

E così, STREET HASSLE, o almeno la parte di Springsteen -dal 09.02 al 09.39- (N.B.: non compare nei credits a causa delle continue battaglie legali all’epoca intraprese tra Bruce e l’ex manager Mike Appel) , venne registrata nell’ottobre 1977 quando entrambi gli artisti erano impegnati, ognuno sulla propria strada ma nel medesimo studio di registrazione, a cercare la bellezza “ai margini della città”. Reed spiegò a Fricke che fu Springsteen a riscrivere l’ultima riga, alterando in parte la citazione che al contrario Reed aveva ripreso pedissequamente dalla sua Born To Run. “Era stata scritta pensando a lui, avevo ripreso il titolo del suo pezzo”.

Ecco il testo:

Well hey, man, that’s just a lie

It’s a lie she tells her friends

‘Cause the real song, the real song

Where she won’t even admit to herself

The beatin’ in her heart

It’s a song lots of people know

It’s a painful song

A little sad truth

But life’s full of sad songs

Penny for a wish

But wishin’ won’t make you a soldier.

With a pretty kiss for a pretty face

Can’t have it’s way

Y’ know tramps like us, we were born to pay Traduzione:

Be’ ragazzo, è solo una bugia

È una bugia che lei racconta agli amici

Perché la vera canzone, la vera canzone

Che lei non ammetterà mai a se stessa

è nel battito del suo cuore

È una canzone che tante persone conoscono

Una canzone dolorosa

Una piccola triste verità

Ma la vita è piena di canzoni tristi

Un penny per un desiderio

Ma desiderare non ti renderà guerriero

un bel bacio per un bel viso

Non si può avere in questo modo

Perché lo sai, vagabondi come noi, sono nati per pagare

Nel 1978 Bruce si recò ad assistere ad uno di quei mitici show che Reed dal 17 al 21 maggio tenne al Bottom Line (il leggendario club nel Greenwich Village a Manhattan) e che in seguito sarebbero stati ufficialmente raccolti nello splendido Live Take No Prisoners. Furono concerti spettacolari con alternanze di musica, parole, urla del pubblico, pause improvvise e versioni delle canzoni dilatate all’infinito. Durante l’introduzione a “Walk on the Wild Side”, Lou Reed riconobbe Bruce tra i presenti, lo salutò pubblicamente (3:39) dicendo: “Ciao Bruce. Springsteen è uno ok. Ha la mia assoluta approvazione, penso che lui sia davvero favoloso. Notate il modo in cui i critici ora stanno dalla sua parte dopo che gli sono stati così addosso, giusto?”. Non si ha l’assoluta certezza ma pare che Reed abbia poi invitato Springsteen sul palco per eseguire le sue parti parlate su STREET HASSLE, ma che Springsteen ridendo declini l’invito. Durante uno scambio con il pubblico durante la canzone al minuto 06.26, si può sentire la voce di Bruce.

~ di pinkcadillacmusic su 3 novembre 2013.

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