Ricordando Walter Cichon morto il 30 marzo 1968: a lui Springsteen dedicò THE WALL


Il 7 dicembre 1997 Bruce Springsteen e Patti Scialfa si recarono a Washington  per assistere al Kennedy Center Honors. In quell’occasione visitarono anche il Vietnam Veterans Memorial. Di questa drammatica esperienza, Springsteen ne parlò durante un’intro a The Wall il 19 febbraio 2003 al Somerville Theatre in Somerville, MA, durante il primo dei due show per il benefit del DoubleTake magazine, il 16 novembre 2005 sempre introducendo The Wall  al Continental Airllines Arena in East Rutherford -NJ; e poi ancora in un’intervista rilasciata il 19 dicembre 2013 e trasmessa il 10 gennaio successivo  durante il  Live From E Street Nation show di Dave Marshsul canale della E Street Radio: “durante la giornata siamo arrivati  e ho trovato il nome di Walter [Cichon]. Non sono sicuro di aver  trovato anche quello di Bart Haynes.

Barton Haynes in alto a destra in The Castiles

Barton Haynes in alto a destra in The Castiles

Bart Haynes è stato il mio batterista all’epoca dei Castiles ed è stato il nostro primo amico ad essere ucciso in guerra [N.d.r. appena diciannovenne entrò nei Marines, partì per il Vietnam il 13 maggio 1967 per essere ucciso in azione 5 mesi più tardi, il 22 ottobre 1967  a Quang Tri, in Vietnam del sud. Venne sostituito dal batterista Vinny Manniello] e poi è toccato a Walter”. Walter Cichon era il cantante di The Motifs, una band della metà degli anni Sessanta del New Jersey shore. The Motifs immediatamente colpirono le corde del giovani tra cui anche Bruce, che ricorda di essere particolarmente affascinato dal loro modo di suonare e di interfacciarsi con il pubblico. Purtroppo anche Walter Cichon, il cantante di The Motifs, fu mandato in Vietnam nel 1967 dove morì a 22 anni, il 30 marzo dell’anno successivo (Cfr. articolo dell’Asbury Press)

The Motifs

The Motifs

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Nella citata intervista, Springsteen raccontò che, poco tempo dopo la sua visita a Washington,  Joe Grushecky gli mandò un ritaglio di giornale del Memorial, con una bozza di brano intitolato The Wall, che tuttavia Bruce modificò per la sua versione – espressamente dedicata a Walter Cichon e Bart Haynes – che verrà pubblicata nell’album High Hopes del 2014.  Bruce Springsteen e Patti Scialfa, durante la cerimonia al Kennedy Center Honors, erano seduti non lontano da Robert McNamara. “C’era una strana atmosfera quella notte, seduti a soli pochi tavoli da Robert McNamara Springsteen racconterà nel 2003. McNamara, citato nel testo della canzone, è stato il Segretario della difesa dal 1961 al 1968, e giocò un ruolo decisivo nell’escalation proprio in quegli anni del coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam.

 «“The Wall” è stata eseguita live solo poche volte [il 19 e il 20 febbraio 2003 al Somerville Theatre, di Somerville – MA; l’11 novembre 2005 al Constant Convocation Center a Norfolk -VA; il 16 novembre 2005 al Continental Airllines Arena in East Rutherford -NJ ] e resta un pezzo molto vicino al mio cuore. Il titolo e l’idea sono stati di Joe Grushecky, ma la canzone è uscita dopo che io e Patti ci siamo recati in visita al Vietnam Veterans Memorial di Washington. È stata ispirata dai miei ricordi di Walter Cichon. Walter è stato uno dei primi grandi rockers del Jersey Shore, che insieme a suo fratello Ray (uno dei miei primi mentori della chitarra) guidava i ”Motifs”. I Motifs erano una band locale sempre al di sopra di tutti gli altri. Crudi, sexy e ribelli rappresentavano gli eroi che aspiravamo ad essere.  Ma questi erano eroi che potevi toccare, con cui potevi parlare e avanzare richieste musicali. Fighi, ma sempre accessibili sono stati una vera ispirazione per me e molti giovani musicisti negli anni 60 del New Jersey.  Anche se il personaggio principale in “The Wall” è un Marine, Walter era in realtà nell’esercito,  Compagnia A, terzo battaglione, Ottava fanteria. E’ stata la prima persona in cui mi sono imbattuto che fosse ricco di quella mistica della vera rock star. Walter è scomparso in azione in Vietnam nel marzo 1968. Ancora lo vedo nella mia mente con il suo modo di essere, di vestirsi, di impugnare il tamburello, la sua innata sfrontatezza e il suo senso di libertà. L’uomo che con il suo atteggiamento e la sua camminata sembrava dire “puoi sfidare tutto questo, tutto ciò che è qui, tutto ciò che ti è stato insegnato, insegnato a temere e ad amare, ma tu starai sempre bene”. La sua fu una perdita drammatica per noi, per i suoi cari e per la scena musicale locale. Mi manca ancora.» (Bruce Springsteen)

THE WALL*

Cigarettes and a bottle of beer
This poem that I wrote for you
This black stone and these hard tears
Are all I’ve got left now of you
I remember you in your Marine uniform laughing
Laughing that you’re shipping out probably
I read Robert McNamara says he’s sorry

You and your boots and black t-shirt
Ah Billy you looked so bad
Ya, you and your rock and roll band
Was the best thing this shit town ever had
Now the man who put you here
He feeds his family in rich dining halls
And apology and forgiveness have no place here at all
At the wall

I’m sorry I missed you last year
I couldn’t find no one to drive me
If your eyes could cut through that black stone
Tell me would they recognize me?
For the living, time must be served
Life goes on
Cigarettes and a bottle of beer
Skin on black stone

High School pictures, paper flowers
Ribbon, red as the blood
Ya, as the blood you spilled
In the Central Highlands mud
Now the limousines rush down Pennsylvania Boulevard
As the rain falls
And apology and forgiveness have no place here at all

IL MURO

Sigarette e una bottiglia di birra
Questa poesia che ho scritto per te
Questa pietra nera e queste lacrime amare
Sono tutto quello che mi è rimasto di te
Mi ricordo di te che ridevi in uniforme di Marine
Ridevi probabilmente perché stavi per partire
Ho letto che Robert McNamara  dice di essere dispiaciuto

Tu e i tuoi stivali e la maglietta nera
Ah Billy sembravi davvero cattivo
si, tu e la tua rock and roll band
Eravate la cosa migliore che questa città di merda avesse mai avuto
Ora l’uomo che ti ha sepolto qui
porta la sua famiglia in lussuosi ristoranti
E non c’è posto per scuse e perdono
Presso il muro

Mi dispiace se non sono potuto venire da te l’anno scorso
Non sono riuscito a trovare nessuno che mi portasse
Se i tuoi occhi potessero passare attraverso quella pietra nera
Dimmi mi riconoscerebbero?
Per i vivi, il tempo deve essere scontato
La vita va avanti
Sigarette e una bottiglia di birra
La pelle sulla pietra nera

Fotografie di High Scool, fiori di carta
Nastro, rosso come il sangue
Si, come il sangue che hai versato
Nel fango dei Central Highlands [Vietnam]
Ora le limousine sfilano lungo il Pennsylvania Boulevard
mentre  la pioggia cade
E non c’è posto per scuse e perdono

  • Vietnam Wall Memorial

 

 

 

~ di pinkcadillacmusic su 1 dicembre 2013.

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