Bruce Springsteen e lo Stone Pony: 40 anni di storia di uno dei più famosi locali rock’ n’ roll al mondo


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Lo Stone Pony celebra il suo 40° compleanno dallo scalino di un podio che lo incorona il più famoso locale rock’ n’ roll nel mondo, insieme al CBGB, il Cavern Club, il Whiskey a Go Go e il Maxwell in Hoboken.

Nato come birreria con il nome Mrs. Jay’s Garden, lo Stone Pony era un locale dove si esibivano cover bands e giovani artisti emergenti che, stesso tra il pubblico, venivano invitati a unirsi sul palco per improvvisare jam sessions. Molte band come quella di Southside Johnny & the Asbury Jukes o dei Cahoots, La Bamba & the Hubcaps, Cats on a Smooth Surface si affiatarono proprio su quel palco dove le sessions potevano durare ben oltre il tradizionale orario di chiusura. Era un posto dove, all’epoca, lo stesso Bruce Springsteen, ancora lontano dai riflettori,  poteva starsene indisturbato nel retro con i suoi amici e colleghi musicisti o, addirittura, seduto tra il pubblico a godersi tranquillamente la serata. E così sarà finché il successo travolgente di Born in U.S.A. non cambiò tutto trasformando lo Stone Pony in meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Da quel momento, sebbene siano stati molti negli anni i grandi musicisti che hanno calcato il suo palco, la fama planetaria dello Stone Pony è dovuta in massima parte al legame, ormai consolidato e inscindibile, del suo nome con quello di Bruce Springsteen.

web_Stone_Pony-3Le cose oggi sono molto diverse: chitarre autografate e pavimentazione in cemento hanno sostituito la moquette a buon mercato, i poster promo e il parquet della pista da ballo. Molti musicisti di allora non ci sono più ma, a parte Southside Johnny che continua a suonare lì ogni quarto fine settimana di luglio, quelli ancora attivi di tanto in tanto si riuniscono a celebrare i giorni di gloria del passato.

Vogliamo ripercorrere in quest’occasione le principali performances di Bruce allo Stone Pony prendendo spunto e sintetizzando un interessante articolo apparso il 18 febbraio sulle pagine di Nj.com, intitolato  “Bruce Springsteen at the Stone Pony: His most memorable performances” di Stan Goldstein.

Sebbene la carriera musicale di Springsteen non abbia visto il suo esordio – come molti erroneamente ritengono – in quel mitico locale al numero 913 della Ocean Avenue (il suo primo palco ad Asbury Park è stato quello dell’Upstage club sulla Cookman Avenue nel 1969), Bruce ha tenuto allo Stone Pony più di 100 esibizioni (senza contare quelle nell’ambito dei benefit privati per le scuole dei suoi figli) tutte gratuite.

stSecondo il noto sito Brucebase, la prima performance di Springsteen allo Stone Pony risale all’8 settembre 1974 quando si unì alla band Blackberry Booze (guidata da Steve Van Zandt e Southside Johnny), che in seguito diverrà la Southside Johnny and the Asbury Jukes inaugurando la sua carriera musicale proprio allo Stone Pony.

Ecco le sue principali performances in ordine cronologico:

30 Maggio 1976: la notte in cui lo Stone Pony entra nella scena musicale di Asbury Park. Nel weekend del Memorial Day,  Southside Johnny e la Asbury Jukes promuovono il loro album di debutto “I Don’t Want to Go Home.” Il concerto viene registrato dalla stazione radio di Philadelphia WMMR-FM e trasmesso sulle reti nazionali in tutto il nordest degli Stati Uniti, tra cui WJLK di Asbury Park. Springsteen si esibisce con una sola canzone, “Having a Party” in chiusura della serata,  ottenendo tuttavia molta pubblicità. bS

Dopo cinque anni.

E’ interessante notare che dall’ottobre del 1977 fino all’inizio del 1982, Bruce non si esibisce allo Stone Pony. La scena rock ad Asbury Park si sposta in quel periodo sulla Fourth Avenue dove molto spesso Springsteen fa le sue apparizioni, restando a volte fuori il locale ad ascoltare la band della serata, altre unendosi sul palco a suonare con Beaver Brown, Robert Gordon e anche, tra gli altri, un giovane Jon Bon Jovi (con Atlantic City Expressway). Trascorre anche molto tempo al locale di Clarence Clemons, il Big Man’s West nel Red Bank. Un altro motivo per il quale Springsteen ne rimane lontano è dovuto al modo in cui Danny Federici era stato trattato l’ultima volta allo Stone Pony,  cosa della quale fa cenno durante il suo elogio al funerale dell’amico nel 2008: “Danny, l’unico membro della E Street Band ad essere gettato fisicamente fuori dalla Stone Pony. Cosa che, considerando tutti i soldi che avevano guadagnato grazie a noi, non era giusto fare”. “Una sera, alla fine del 1977 Danny Federici era allo Stone Pony. “Era un po’ su di giri e il buttafuori gli chiese di calmarsi“ ricorda  Billy Smith, l’ex proprietario dell’Asbury Park Rock ‘n’ Roll Museum e storico della musica locale, “Danny replicò con atteggiamento da non sai chi sono io….In quei giorni  lo Stone Pony aveva molti  buttafuori duri e impazienti che non apprezzavano le repliche. Loro non lo conoscevano e lo buttarono fuori.” Danny disse a Bruce che era molto dispiaciuto e che, considerato il fatto di aver fruttato molto al locale, si sarebbe aspettato maggiore considerazione da parte dei dipendenti. Decise di tenersi fuori dallo Stone Pony, e così fu per quattro anni interi. “

 Springsteen finalmente torna allo Stone Pony il 5 gennaio 1982, suonando due canzoni con il Lord Gunner Group.

Estate del 1982

Nel 1982, Springsteen torna allo Stone Pony per tenere molti spettacoli tra i quali 14 serate con i Cats on a Smooth Surface (la band fissa della domenica sera al Pony) tra il 2 maggio e il 3 ottobre.

Secondo Brucebase, Springsteen si unisce ai Cats sul palco dopo l’ultimo set alle 02:30 (il locale resta aperto oltre l’orario di chiusura, fino alle 3). Trattandosi di una domenica sera, solitamente si poteva contare su un pubblico di 30-40 persone. Ma dopo un paio di apparizioni di Bruce con i Cats, il pubblico cresce fino a circa 800 persone, cosa che si riproporrà ogni domenica sera. FOLLA

“In generale, Bruce era lasciato abbastanza indisturbato al Pony. La gente locale non prendeva in considerazione l’idea di intromettersi chiedendogli un autografo. Tutt’al più, bastava un cenno amichevole o un ciao, o pochi minuti di conversazione…Il Pony era un posto dove Bruce si sentiva a suo agio”. [Wallace Stroby]

8 Giugno 1984

Bruce Springsteen e la E Street Band iniziano il Born in the USA Tour con uno show di prova il venerdì sera presso il Pony. Lo spettacolo prevede una setlist di 12 canzoni, tra cui il debutto live di “Glory Days”, “Darlington County”, “My Hometown” e “Born in the USA”, il cui successo porterà fama mondiale allo stesso Stone Pony, che diventerà da quel momento meta di pellegrinaggi di fans da tutto il mondo. bigmanandbruce_16x9_540x300

19 Gennaio 1986

Bruce tiene un benefit per i lavoratori dello stabilimento 3M di Freehold che sta per essere chiuso.  Bruce è sostenuto dai membri della E Street Band Clarence Clemons, Danny Federici, Max Weinberg, Garry Tallent e Patti Scialfa (assenti Nils Lofgren e Roy Bittan). L’opener del set di sette canzone è “My Hometown”, così introdotta da Bruce: «Prima di suonare, vorrei dire alcune cose sul motivo per cui siamo qui stasera. Penso che il matrimonio tra una comunità e un’azienda sia una cosa speciale, che comporta una particolare fiducia e che 400 posti di lavoro persi sono davvero troppi per una piccola città. Che cosa fai quando dopo 10 anni o 20 anni, ti svegli la mattina e vedi il tuo lavoro prendere il largo lasciandoti sulla spiaggia? Cosa succede quando il lavoro va via e le persone rimangono?  Vorrei dire che ciò che accade è il prezzo pesantissimo che la disoccupazione infligge alle famiglie, ai loro matrimoni, alle madri sole che stanno cercando di crescere i loro figli. Ora, l’azienda 3M è il suo denaro e il suo impianto, ma è anche i suoi stessi operai. Sono qui stasera per dire che dopo 25 anni di servizio di un’azienda, abbiamo tutti un debito nei confronti degli operai della 3M della mia città natale.»

ForYouBrucecom2 Marzo 1986

 Un’altra performance di Bruce con quasi tutta la E Street Band (assente solo Roy Bittan).  Sette i brani proposti: “Stand On It”, “Working on the Highway”, “Darlington County”, “The Promised Land” , “Darkness on the Edge of Town”, “I’m Goin’ Down”, “My Hometown”, “Cadillac Ranch” e “Glory Days.”

Prima di attaccare “Glory Days”, Bruce dice: “Grazie per essere inaspettatamente qui alla E Street Band e grazie soprattutto ai Cats di averci dato il tempo di suonare stasera.”

12 Aprile 1987

Una di quelle notti magiche al Pony. Molti membri della E Street Band sono lì con Bruce alla jam con i Cats con ben 12 canzoni, tra cui la premiere di “Light of Day”. Anche Jon Bon Jovi si unisce su “Kansas City”, la canzone conclusiva della serata. Ecco una clip di Bruce su”Lucille” di quella notte:

2 agosto e 9 agosto 1987

Bruce è accompagnato da tutta la E Street Band (tranne Nils Lofgren).

Lo show del 2 agosto presenta le covers “I’m Bad, I’m Nationwide”, “Come On, Let’s Go”, “Gloria”, “Ruby Ruby”, “Sweet Little Sixteen”, “Proud Mary” e “Around and Around,” tra le 14 canzoni suonate.

Il 9 agosto la setlist comprende 10 canzoni, tra cui le covers “Fortunate Son”, “Stand By Me”, “(I Don’t Want to) Hang Up My Rock and Roll Shoes” e “Having a Party.”

21 Agosto 1987

Molti sperano in un’apparizione di Bruce come è  successo all’inizio del mese. Bruce si unisce a Little Steven & the Disciples of Soul su due canzoni, “Native American” e “Sun City”. Il Pony è stracolmo e Bruce è accompagnato dala sua prima moglie, Julianne Phillips.

21 agosto 1988

Il Pony non è affollato, forse ci sono solo un centinaio di persone. Verso le 01:00, Bruce varca la porta di ingresso con Patti Scialfa – con la quale ha da poco ufficializzato la storia- Ed Manion e Mark Pender. Bruce ha appena concluso il Tunnel of Love Tour ed è in procinto di avviare l’Amnesty International – Human Rights Now! Tour. E’ anche la prima volta che Bruce torna allo Stone Pony dopo più di nove mesi. Bruce si unisce ai Cats su due canzoni, “Stand By Me” e “Around and Around”.

9 Giugno 1989

Bruce fa sette apparizioni al Pony nel 1989 e in questa in particolare suona con Nils “Not Fade Away”, “In Midnight Hour”, “Lean on Me” e “Glory Days”

26 settembre 1991

L’ingresso è per invito per le riprese di Southside Johnny and the Asbury Jukes per il loro nuovo album “Better Days”. Springsteen, Jon Bon Jovi e Steve Van Zandt sono gli ospiti speciali. Bruce Van Zandt e Southside Johnny suonano più volte “It’s Been a Long Time” e Bruce canta anche su “Having a Party,” “Talk to Me” e “I’ve Been Working Too Hard.”

16 luglio 1994

Lo spettacolo, con Southside Johnny and the Asbury Jukes, fa parte del 20 ° anniversario dello Stone Pony. Bruce insieme a Patti Scialfa, Jon Bon Jovi e Max Weinberg si uniscono a Southside per sette canzoni tra cui “Land of a Thousand Dances” e “Jersey Girl”.

17 ottobre 1995

Bruce inizia un mini tour con Joe Grushecky and the Houserockers e il primo dei sei spettacoli è proprio allo Stone Pony. I biglietti vanno esauriti in pochi minuti. Due ore di spettacolo con canzoni di Grushecky più “Murder Incorporated” e “Light of Day”.

3 novembre 2000

Prima apparizione di Bruce al Pony dopo più di cinque anni. Il locale nel frattempo attraversa alti e bassi e viene anche ribattezzato Vinyl, come discoteca. Viene chiuso per quasi due anni prima di essere acquistato e riaperto da Domenic Santana. In questa data si tiene il primo Light of Day, il benefit per la ricerca sul morbo di Parkinson: Bruce da appena quattro mesi ha terminato il Reunion tour con la E Street Band e la sua presenza è importante e significativa, non solo per sponsorizzare la serata, ma anche per reinserire Asbury Park e lo Stone Pony nel circuito musicale.

Bruce suona con Joe Grushecky and the Houserockers per un set completo che dura fino alle 03:15, ben oltre l’orario di chiusura (02:00) del Pony. Patti Scialfa si unisce su un paio di canzoni.

Estate 2001

Bruce fa 3 apparizioni sul palco esterno dello Stone Pony.

La prima è  il 27 maggio, la domenica del weekend del Memorial Day, unendosi a Southside Johnny and the Asbury Jukes su diverse canzoni. I Jukes stavano suonando per celebrare il 25 ° anniversario della loro famosa trasmissione radio dal Pony del 1976. Suonano insieme per circa un’ora e Graham Parker si unisce su un paio di canzoni.

Bruce torna al Pony sabato 18 agosto, giorno in cui fa tre apparizioni ad Asbury Park: la prima, nel pomeriggio con un set acustico a sorpresa di sei canzoni al Festival di Clearwater in Bradley Park, di fronte al Convention Hall; la seconda, la sera unendosi a Nils Lofgren su quattro canzoni sul palco esterno del Pony; la terza, un’ora dopo, salendo sul palco interno al Pony per eseguire “Suspicious Minds”, con John Eddie.

Bruce conclude le sue perfomances estive quell’anno allo Stone Pony suonando con Clarence Clemons and the Temple of Soul, sabato primo settembre del weekend del Labor Day, quattro canzoni: “Pink Cadillac”, “Raise Your Hand”, “Mustang di Sally” e “Glory Days”.

Benefit privati

Tra il 2002 e il 2011, Bruce suona in 14 benefit privati ​​allo Stone Pony per le scuole che i suoi figli frequentano in quel momento: la Rumson County School Day, la Ranney School di Tinton Falls e il Boston College. I biglietti, molto costosi (da $ 1.000 a $ 2.500), sono disponibili solo per i genitori degli studenti della scuola, amministratori, docenti e, nel caso del Boston College, di donatori significativi.

Bruce è supportato da Bobby Bandiera e altri musicisti locali, e si uniscono anche Patti Scialfa e Southside Johnny. Molti fan ascoltano dal marciapiede esterno del Pony ma pochi hanno il privilegio di entrare. Ecco un video con più di mezz’ora di riprese del benefit dell’11 settembre 2010 per il Boston College:

1 novembre 2003

Notte leggendaria al Pony in occasione del quarto Light of Day . Bruce suona due canzoni con Garland Jeffreys e poi un intero set con Joe Grushecky and the Houserockers. Si unisce poi Michael J. Fox, special guest del “Light of Day”.

17 luglio 2004

Serata a sorpresa con Springsteen, Patti Scialfa e Soozie Tyrell che si uniscono a Grushecky and the Houserockers per un set completo. Così “a sorpresa”… che il Pony non è  nemmeno affollato. Li raggiunge anche Sean Penn, che non sale sul palco, ma resta ad attenderli sul retro del locale.

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17 maggio 2008

Bruce suona con Mike Ness (di Social Distortion) quattro canzoni. La settimana seguente Bruce inizia il leg europeo del Magic Tour a Dublino.

 

23 luglio 2010

L’ultima volta che Bruce è stato ospite al Pony. Si è unito a Alejandro Escovedo su tre canzoni: “Always a Friend,” “Faith” and “Beast of Burden.”

L’elenco dei musicisti (in nessun ordine particolare) con cui Springsteen si è unito finora sul palco dello Stone Pony:

1. Blackberry Booze Band; 2. Southside Johnny and the Asbury Jukes; 3. Levon Helm; 4. Cats on a Smooth Surface; 5. Bobby Bandiera; 6. Joe Grushecky; 7. Michael Ness; 8. Soozie Tyrell; 9. Alejandro Escovedo; 10. The Shakes; 11. The Shots; 12. Lord Gunner Group; 13. The Diamonds; 14. John Eddie; 15. La Bamba and the Hubcaps; 16. Marshall Crenshaw; 17. Little Steven; 18, Killer Joe; 19. Nils Lofgren; 20. Jimmy Cliff and 21. Clarence Clemons

~ di pinkcadillacmusic su 3 marzo 2014.

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