Springsteen alla “Lezione” di Rock di Ernesto Assante e Gino Castaldo


Nell’ambito delle iniziative promosse da Repubblica delle Idee, Ernesto Assante e Gino Castaldo hanno presentato ieri sera a Napoli, in Piazza del Gesù, la loro selezione delle “dieci canzoni che hanno cambiato il mondoUna sorta di playlist ideale, concentrando (operazione assai ardua) in soli dieci pezzi quello che dovremmo considerare di portarci per la sopravvivenza su un’isola deserta insieme ai viveri e a qualche buon libro! Ne è scaturito un percorso guidato negli ultimi 50 anni di storia della musica, condotto con la vivacità e la competenza che contraddistingue da sempre le loro “Lezioni” così come le loro numerose pubblicazioni.  Tutti i brani individuati sono stati preceduti da interessanti annotazioni e accompagnati da particolari versioni video che hanno saputo creare atmosfere coinvolgenti e toccanti nella suggestiva cornice di piazza del Gesù. In questa avvincente carrellata, Assante e Castaldo hanno scelto come incipit gli anni Sessanta, e in particolare Bob Dylan e i Beatles – “i due grandi pilastri sui quali si andrà costruendo la leggenda del Rock”- con i rispettivi Like a Rolling Stone e Strawberry Fields Forever, pezzi rivoluzionari ed epifanici per intere generazioni di rockers e di amanti della musica. Si procede con My Generation di The Who, la dirompente versione di The Star Spangled Banner di Jimi Hendrix, Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd (nella versione arricchita dai cori di Crosby e Nash), Heroes di David Bowie,  Stairway to Heaven dei Led Zeppelin e Imagine di John Lennon.

Ovviamente, considerato l’ampio spazio da sempre dedicato dai due giornalisti napoletani all’artista americano, non poteva mancare Bruce Springsteen per il quale è stata scelta e commentata la accorata e struggente versione acustica di Born to Run (55:47) risalente al Tunnel of Love Tour del 1988. La bella lettura che ne ha dato Gino Castaldo ha ripercorso il laborioso making of  e ricordando come a una canzone come Born to Run nel tempo possa acquistare significati diversi, caricandosi di un valore che è proprio dell’arte e che sta nella sua capacità di ascendere a una dimensione atemporale e universale.

Se amate la musica, se amate la vita…se immaginate che il mondo possa essere migliore di quello in cui state,  andate a vedere un concerto di Springsteen perché fa bene al corpo, alla mente e alla salute. Vi dico una cosa in più, io come molti ho visto la luce la prima volta che ho visto un concerto di Springsteen. Non fidatevi, non portate più a casa qualcuno che vi dice “sì ho visto Springsteen, ma non mi è piaciuto” . Non è una persona perbene.

GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DELL’EVENTO

 

~ di pinkcadillacmusic su 6 giugno 2014.

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