Reunion Tour – Bruce Springsteen & The E Street Band: 17 Aprile 1999 – Bologna – Palamalaguti


Accadde Oggi!

Springsteen: grazie Italia per gli aiuti ai profughi

Trionfo a Casalecchio del Boss che fa una donazione al Kosovo. Concerto in ritardo di 90 minuti. Little Steven: “La nostra forza e’ il divertimento”. L’ attesa di dodicimila fan sotto l’ acqua per ore. E gadget a peso d’ oro

ticket bologna 17-04-99

Un trionfo per Bruce Springsteen e la sua E – Street Band ieri sera a Casalecchio di Reno (Bologna). Dodicimila fan in delirio ma anche momenti di intensa commozione quando alle 22.35 “The Boss” ha presentato in italiano il suo brano piu’ drammatico: “The Ghost of Tom Joad”: “Vorrei dedicare questa canzone alla Missione Arcobaleno. E li ringrazio per tutto il lavoro che stanno facendo per i profughi del Kosovo”. L’ impegno di Springsteen a poche centinaia di chilometri dal rombo degli aerei. Lui, il campione della battaglia contro la guerra in Vietnam, ha fatto anche una “generosa” donazione (la cifra e’ tenuta segreta) in favore della Missione Arcobaleno. Il concerto e’ in ritardo: i Tir che trasportano palco e apparecchiature sono rimasti bloccati molte ore al Brennero per la neve e lo show e’ cominciato dopo un’ ora e mezzo rispetto al previsto: solo alle 21 il “Boss” sale sul palco. Lo spettacolo (che ha debuttato una settimana fa a Barcellona) e’ forse il piu’ affascinante della storia del rock. Una band di rara grinta e precisione e, al centro, un personaggio autentico, dotato di intuizioni poetiche e musicali che con cristallina semplicita’ canta i sogni, le angosce e i problemi di tanta gente comune. Niente luci sofisticate, niente laser, niente ballerine, niente scenografie: solo grande musica con Bruce, i due chitarristi storici Little Steven e Nils Lofgren. Poi Patti Scialfa con la chitarra acustica, il grande sassofonista di colore Clemons. In seconda fila, Federici (tastiere), Weinberg (batteria), Tallent (basso) e Bittan (tastiere). Apre con la stessa sequenza mozzafiato di Barcellona, ma c’ e’ piu’ grinta: “My love will not let you down”, “Prove it all night”, “Two hearts” e “Darkness on the egde of town”. Arrivano “Mansion on the hill”, il primo duetto con la moglie Patti, e “The river”, aperta dal sax di Clemons e conclusa da Bruce con l’ armonica a bocca. Piu’ avanti un autentico delirio per “Badland”: Bruce ha assecondato il coro della folla e alla fine ha incitato “Piu’ forte, piu’ forte” e per “Out in the street” va a toccare le mani dei fan. Quindi una versione molto blues di “Tenth avenue freeze out” con Lofgren che suona la chitarra coi denti. E, nel tripudio di questo debutto italiano, i fan europei che seguono tutti i concerti (la conferma viene dai siti Internet) cercando di individuare nelle variazioni alla scaletta che l’ artista decide sera per sera qual e’ l’ attuale anima di Springsteen. Finora non sono mai mancate “Darkness on the edge of town” e “The river” con la sua carica di pessimismo. E’ “Born to run”, che ha l’ immediatezza di una sceneggiatura cinematografica e che arriva nei bis poco prima di mezzanotte, pero’ la bandiera della poetica di Springsteen: “Un giorno, ragazza, non so quando, giungeremo al posto dove davvero vogliamo andare. Cammineremo sotto il sole, quel giorno. Ma fino allora, bambina, i vagabondi come noi sono nati per correre”. E prima dell’ ultimo bis, la nuova “Land of hope and dreams”, un altro breve discorso in italiano. “Grazie di essere qui: questa canzone festeggia la rinascita della nostra band e il nostro impegno verso di voi”.

Mario Luzzatto Fegiz

I PROSSIMI SHOW A Milano domani e martedi’ Tutto esaurito, via alle 19.30

Domani e martedi’ Springsteen sara’ al Filaforum di Assago (Milano). I cancelli si apriranno alle ore 18 e il concerto comincera’ alle 19.30. I biglietti sono esauriti da settimane: 11 mila e 500 per ciascuna delle due serate. Springsteen con la “E Street Band” sara’ in scena per quasi tre ore con una trentina di canzoni. Ieri sera, dopo il concerto a Casalecchio, Springsteen e la moglie sono tornati sul lago di Como, che hanno scelto per il loro soggiorno italiano, mentre i componenti della band hanno raggiunto un grande albergo milanese.

RITORNO CON LA “E – STREET BAND” Little Steven: “La nostra forza e’ il divertimento” Insieme ai vecchi amici dopo 10 anni Clemons: siamo cresciuti e migliorati La “E – Street Band” dieci anni dopo. Un sogno che si avvera, sia per i fan di Springsteen, sia per i diretti interessati. “Questa band e’ sempre stata incredibile. Qualsiasi canzone suoniamo e’ un gran divertimento”, dice Steve “Little Steven” Van Zandt, il chitarrista che aveva lasciato Bruce e soci gia’ nel 1984 per dedicarsi alla carriera solista. Rilancia Clarence “Big Man” Clemons, il saxofonista gigante: “Ognuno di noi e’ cresciuto musicalmente e spiritualmente. Il nostro sound non e’ mai stato cosi’ bello come adesso”. Era il 1989 e il Boss aveva “licenziato” la band al termine del tour “Human rights now!”. “Avevo bisogno di vedere cosa avrebbe portato altra gente in studio, come la mia musica sarebbe stata influenzata dalla collaborazione con altre personalita”, ha scritto nel suo libro “Songs”. Ora li ha richiamati tutti. Rieccoli li’ , sul palco, a sudare e suonare con lui per tre ore. “Little Steven”, Nils Lofgren, che lo aveva sostituito nell’ 84, e Patti Scialfa, moglie (con tre figli) di Springsteen, a maltrattare le chitarre; la sezione ritmica con Max Weinberg a picchiare sulla batteria e Garry Tallent al basso; Roy Bittan e Danny Federici a stendere il tappeto sonoro delle tastiere e Clarence Clemons con le gote gonfie al sax. L’ annuncio ufficiale era arrivato l’ 8 dicembre scorso: John Landau, il manager di Springsteen, conferma la reunion. In questi anni gli E – Streeters avevano seguito strade diverse. Weinberg guida l’ orchestra del “Late Night With Conan O’ Brien”, un talk show della re – te americana Nbc. “Little Steven” e’ un personaggio a 360 gradi: impegno politico, dischi di successo e ora anche la partecipazione a un serial televisivo nel ruolo, perfetto per un sosia di Al Pacino come lui, di un mafioso. Bittan, l’ unico rimasto fedele, aveva suonato con il Boss in “Human Touch” e “Lucky Town”. Lofgren, tornato alla carriera solista, si era divertito a collaborare con altri “pezzi da novanta” come Ringo Starr e Neil Young. Clemons ha girato i locali di mezza America, Federici si e’ unito a un gruppo rock, Tallent ha una sua etichetta discografica e si e’ autoprodotto il primo album da solista.

Andrea Laffranchi

TRA IL PUBBLICO L’ attesa di dodicimila fan sotto l’ acqua per ore E gadget a peso d’ oro.

Coraggiosi, davvero, i fan dell’ invincibile Boss del rock. Ieri, per il primo dei suoi tre concerti italiani, hanno stoicamente atteso in dodicimila per ore sotto una pioggia sferzante. Quando, alle 18, avrebbero dovuto prendere posto all’ interno del PalaMalaguti di Casalecchio di Reno, il palco non era ancora completamente montato e la loro attesa s’ e’ cosi’ prolungata per altre due lunghissime ore. “Ma un concerto di Springsteen vale tutto ‘ sto sfinimento”, dice Renato, 28 anni, di Roma. E con lui sembrano essere d’ accordo proprio tutti. Alcuni dei 12 mila di questo trionfale tutto esaurito bolognese sono qui addirittura da venerdi’ notte, arrivati soprattutto dal Centro – Sud. Il ritardo non fa sal – tare i nervi praticamente a nessuno. Tra la gran massa di fan che se ne stanno buoni buoni sotto l’ acqua si distinguono ben pochi contestatori che, peraltro civilmente, si limitano a lanciare qualche fischio e qualche “Allooora?!?”. Intanto, i “bagarini” provano a comperare biglietti da rivendere agli ultimissimi arrivati: sono disposti a pagare anche 200 mila lire per un ticket che alle rivendite ufficiali ne costava 84. Sulle bancarelle impazza il merchandising coi gadget fra i piu’ cari del mondo del rock: giubbotti a 300 mila lire, felpe a 150 mila e magliette a fino a 55 mila lire. Insomma, con il Boss c’ e’ qualcuno che cerca di far soldi, mentre tutti gli altri vogliono solo sognare con il suo rock. E quando, finalmente, alle 20.10 all’ interno tutto e’ pronto per il concerto, i fan si precipitano dentro e, invece di asciugarsi dalla pioggia assorbita, si bagnano ancor di piu’ : stavolta di sudore, scatenandosi subito nei balli e nei cori. Colpisce tra la folla la presenza di tanti, tanti giovanissimi. Gente che quando Bruce gia’ spopolava cantando “Born to run” (era il 1975) non era ancora nata. Hanno 20, 22, 23 anni. Ce ne sono diversi che hanno gia’ visto il concerto al suo debutto europeo, una settimana fa Barcellona, e poi si sono fiondati a rivederlo pure a Colonia, in Germania. “Io ho gia’ in tasca anche il biglietto per la data di lunedi’ a Milano”, si vanta Valerio, 21 anni, da Pavia, che il Boss l’ ha visto per la prima volta in concerto 7 anni fa. “Si muove molto di meno sul palco, adesso – commenta -, ma con questa band la sua musica e’ ancora piu’ coinvolgente. Mi sembrano belli anche i duetti con sua moglie Patti”. Interviene Tiziana, 23 anni, da Bari, gocciolante: “Stevie Van Zandt, ossia Little Steven, e’ assolutamente straordinario. Che emozione vederlo al fianco di Springsteen. Come li ho conosciuti? Grazie a mio fratello, maggiore di 10 anni”. Si fa largo Roberto, 20 anni di Reggio Emilia, che ha passato la notte in macchina pur di essere il primo ai cancelli: “Adoro le prime canzoni del Boss. E, in particolare, “Backstreets”, “The River”, “Born to run”: ci ritrovo tutta la mia voglia di cambiare il mio destino”.

Gloria Pozzi

Laffranchi Andrea, Luzzatto Fegiz Mario, Pozzi Gloria

(18 aprile 1999) – Corriere della Sera

Setlist 1999-04-17-Bologna

Reunion Tour

17 Aprile 1999 – Bologna – Palamalaguti

  1. My Love Will Not Let You Down
  2. Prove It All Night
  3. Two Hearts
  4. Darkness On The Edge Of Town
  5. Mansion On The Hill
  6. The River
  7. Youngstown
  8. Murder Incorporated
  9. Badlands
  10. Out In The Street
  11. 10th Avenue Freeze-Out
  12. Brilliant Disguise
  13. Lucky Town (VIDEO)
  14. She’s The One
  15. The Ghost Of Tom Joad
  16. Born In The USA (acoustic)
  17. The Promised Land
  18. Working On The Highway
  19. Light Of Day
  20. Backstreets
  21. Bobby Jean
  22. Born To Run
  23. Thunder Road
  24. If I Should Fall Behind
  25. Land Of Hope And Dreams

~ di pinkcadillacmusic su 17 aprile 2015.

2 Risposte to “Reunion Tour – Bruce Springsteen & The E Street Band: 17 Aprile 1999 – Bologna – Palamalaguti”

  1. C’EROOOOOOOO
    Serata memorabile: il mio primo concerto del Boss, addirittura in prima fila…
    Qui c’è il mio racconto dell’evento, magari piacerà a qualche blood-broothers!!!
    http://lapinsu.wordpress.com/2013/09/25/io-e-bruce-3-theres-a-rockers-special-on-tonight/

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  2. È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

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