Bruce Springsteen & The E Street Band, San Siro – 7 Giugno 2012


Accadde oggi!

European leg of the “Wrecking Ball” tour 2012

manifesto-milano-20121

milano-7-giugno-2012Dopo i memorabili concerti del 1985 del 2003 e del 2008, Bruce ha superato tutte le aspettative proponendo uno show stratosferico. E’ Milano la casa del Boss, è Milano il tempio della E Street Band. Dopo 33 canzoni, tre ore e 40 minuti di rock, blues, pop e gospel, ci ha stupito il modo in cui quest’uomo di quasi 63 anni può ancora offrire fede, speranza e sogni a tutti i suoi fans.
Lo spettacolo è stato tra i più lunghi della carriera, con alcuni momenti di follia tipica di Bruce, su “Spirit”, raccoglie il bambolotto gonfiabile con la faccia di Bruce (Brucino), ideato da Gianluca del nostro gruppo PinkCadillacMusic, e con esso ha offerto un duetto dalla comicità esilarante.
La prima parte del set è andato avanti come a Lisbona, con un buon numero di canzoni potenti (l’opener “We Take Care of Our Own,” “Wrecking Ball,” “Badlands,” “Death to My Hometown”) miscelate con un po ‘ ”breath-saving” ( “My City of Ruins”, “Jack of All Trades”), la folla esplode prima con la sorpresa, “Candy’s Room”, e poi
con la versione full-band di “Johnny 99″. Dopo alcune false partenze di  ”No Surrender” è stata eseguita una versione super di “The River”. Divertimento devastante ai bis, dopo un intervento speciale per San Siro dichiarando quanto i fans italiani hanno significato nel corso degli anni, e come Milano, in particolare, è un posto molto speciale (“numero uno”, ha detto Bruce) per lui e la E Street band dal loro primo storico concerto nel Giugno 1985, Bruce  ha dedicato “Rocky Ground ” come una preghiera per il popolo italiano e poi è partito con una serie immensa  di encores (dieci canzoni in tutto!) che ha letteralmente scosso le fondamenta dello stadio.
“Born in the U.S.A.” è stata cantata con i pugni verso il cielo da una folla di più di 60.000 persone, e senza interruzione ha proseguito con “Born to Run”, con tutte le luci dello stadio accese. ”Cadillac Ranch” stile 85’ chiusa con il balletto insieme a Little Steven, Nils e Jake. ”Hungry Heart” è stata particolarmente intensa con la partecipazione totale del pubblico. Jake è stata la star dei successivi “Bobby Jean” e “Dancing in the Dark”. “Tenth Avenue” è stata fantastica con l’omaggio a Clarence, i fans in delirio hanno offerto un lungo applauso alla memoria di Big Man, molti di noi ci siamo ritrovati in lacrime (il boss stesso è sembrato essere molto emozionato prima di riprendere la canzone). Questo momento emozionante è servito per ricaricare la band che proponeva una festosa “Glory Days” e la classica chiusura di Milano ovvero  ”Twist and Shout” con Bruce indemoniato che toglieva la giacca, la cravatta e strappava la camicia.

We Love The Boss!

Inizo show: 20:38

Fine show: 00:16

Set list & Videos:

Sergio Leone theme intro

1. We Take Care of Our Own
2. Wrecking Ball
3. Badlands
4. Death To My Hometown
5. My City of Ruins
6. Spirit in the Night
7. E Street Shuffle
8. Jack of all Trades
9. Candy’s Room
10. Darkness on the Edge of Town
11. Johnny 99
12. Out in the Street
13. No Surrender
14. Working on the Highway
15. Shackled and Drawn
16. Waiting on a Sunny Day
17. The Promised Land
18. The Promise (Solo Piano)
19. The River
20. The Rising
21. Radio Nowhere
22. We Are Alive
23. Land of Hope and Dreams

  1. Rocky Ground
    25. Born in the USA
  2. Born To Run
  3. Cadillac Ranch
  4. Hungry Heart
  5. Bobby Jean
    30. Dancing in the Dark
    31. Tenth Avenue Freeze Out
    32. Glory Days
  6. Twist and Shout

Milano 7 Giugno 2012: Noi c’eravamo!!

LA FORZA DEL GRUPPO: passione, emozioni, adrenalina, lacrime di gioia…non sarebbe la stessa cosa se non stessimo tutti insieme. Le emozioni individuali, fortissime e travolgenti, sono potenziate esponenzialmente grazie alla presenza di un gruppo di amici che capisce quello che stai provando e che come te vive e sente quell’energia dirompente. I ricordi personali di questo concerto EPICO non possono prescindere dalla gioia condivisa insieme a tutti gli amici, dagli abbracci finali, dagli sguardi senza più parole e dall’entusiasmo esplosivo collettivo.

Stanchezza fisica o iniquità di una lotteria non proprio favorevole a chi come noi attendeva dalla sera prima sono aspetti assolutamente ridimensionabili se hai un gruppo che ti sostiene ed è pronto a riderci sopra con te… così già sorrido sul desolato vagare in cerca di mezzi pubblici alle due del mattino, sull’accampamento con i sacchi a pelo in aereoporto, persino sull’immediato ritorno al lavoro con l’aria trasognata e il corpo barcollante…

Grazie, amici, per aver reso ancora più straodinario questo evento straordinario.

God save THE BOSS and the legendary PINK CADILLAC FRIENDS

~ di pinkcadillacmusic su 7 giugno 2015.

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