Sempre…Happy Birthday Clarence Clemons!


 

SO LADIES AND GENTLEMAN… ALWAYS LAST, BUT NEVER LEAST.  LET’S HEAR IT FOR THE MASTER OF DISASTER, the BIG KAHUNA, the MAN WITH A PHD IN SAXUAL HEALING, the DUKE OF PADUCAH, the KING OF THE WORLD, LOOK OUT OBAMA! THE NEXT BLACK PRESIDENT OF THE UNITED STATES EVEN THOUGH HE’S DEAD… YOU WISH YOU COULD BE LIKE HIM BUT YOU CAN’T!   LADIES AND GENTLEMEN, THE BIGGEST MAN YOU’VE EVER SEEN!... GIVE ME A C-L-A-R-E-N-C-E.  WHAT’S THAT SPELL? CLARENCE! WHAT’S THAT SPELL? CLARENCE! WHAT’S THAT SPELL? CLARENCE!

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“Io e Clarence siamo fatti l’uno per l’altro. Respiriamo la stessa musica. Clarence è il suo sax. Certe volte non sai dire dove finisca lui e dove inizi il suo sax”. [B. Springsteen]

Clarence Clemons nasce a Norfolk, in Virginia, l’11 gennaio 1942. Il suo primo amore fu il football ma, influenzato dai leggendari King Curtis e Junior Walker, è nel sax che Clarence trova la sua vera vocazione. D’altronde, all’età di nove anni pare che, anziché il tradizionale trenino, a Natale avesse già ricevuto il suo primo sassofono!

Prima di unirsi a Bruce, Clarence già suonava con altre band nella zona Asbury Park. L’incontro e il successivo ingresso nella E Street Band sono ormai leggendari: una notte di tempesta, mentre la band di Bruce Springsteen si esibiva allo Student Prince, Clarence irruppe nel locale spalancando e smantellando dai cardini la porta per unirsi dopo poco a suonare con loro. Quanta sia la verità e quanta esagerazione è irrilevante… basti dire che, dal momento in cui ” Big Man joined the Band,” la E Street Band trovò la sua anima.

Da quel momento, il suono del suo sax darà anima e spessore ai tanti classici della E Street – “Born to Run”, “Rosalita”, “Prove it All Night”, “Bobby Jean”, “Spirit in the Night”, per citarne solo alcuni – a tal punto che è impossibile immaginare cosa sarebbe stato senza Clarence. E il suo assolo in “Jungleland” è genialità pura, una performance epica ed è la firma della lunga e leggendaria carriera di Clarence con la E Street Band. Prestò anche il suo suono a molti altri musicisti famosi, quali Roy Orbison, Carl Perkins, Janis Ian, Paul Young, Gary US Bonds, Todd Rundgren, Ringo Starr, e Lady Gaga. E’ suo il sax in “Freeway of Love” di Aretha Franklin (Top Ten hit nel 1985) e arrivò con il single “You’re a Friend of Mine,” in duetto con Jackson Browne, alla Top 20 nello stesso anno. Ha pubblicato diversi album da solista, oltre a quelli incisi con la sua band Red Bank Rockers e con il gruppo Temple of Soul. Clarence si cimentò anche nella recitazione, con una parte in New York, New York di Martin Scorsese, in Bill & Ted Excellent Adventure e in Blues Brothers 2000, mentre i suoi crediti televisivi includono “Nash Bridges” e  “The Wire” per l’HBO. Clarence si è sempre considerato uno “spiritual seeker” e tutta la – inquieta quanto mistica- testimonia questa sua continua ricerca. Bello e intenso è in tal senso il documentario codiretto con Nick Mead, Who Do I Think I Am? A Portrait of a Journey,  cronaca dei viaggi di Clarence attraverso la Cina tra il 2002 e il 2003, così come divertente ed esagerata è  la sua autobiografia, Big Man: Real Life & Tall Tales, scritta con Don Reo e pubblicata nel 2009. E’ stato sposato cinque volte ed era il padre di quattro figli (Clarence III, Charles, Christopher e Jarod) mentre  suo nipote, Jake Clemons, avrebbe ereditato il difficilissimo e delicatissimo posto del “suo sax” nella E Street Band nel 2012. Clarence è morto il 18 giugno 2011, in seguito a complicazioni sopraggiunte dopo un ictus che lo aveva colpito appena sei giorni prima. Nel suo emozionante elogio funebre, Bruce disse: “Quanto grande è stato il Big Man? Troppo grande per morire. “

~ di pinkcadillacmusic su 11 gennaio 2016.

Una Risposta to “Sempre…Happy Birthday Clarence Clemons!”

  1. Uomo di una gentilezza estrema…

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