Bruce Springsteen & The E Street Band – 2016-07-16 – Circus Maximus, Rome, ITALY


roma

L’ultima data italiana del The River Tour di Bruce Springsteen si è consumata ieri sera al Circo Massimo di Roma. Ancora non ci eravamo ripresi dalle emozioni forti vissute dei due concerti mitici allo stadio Meazza di Milano tenutosi domenica 3 luglio e martedì 5 luglio, ancora stravolti dalle setlist parigine, ecco che al Circo Massimo ci siamo ritrovati a vivere uno di quei concerti destinati a restare impressi per sempre nella memoria e nel cuore dei presenti. Bruce come sempre ci ha regalato tutto se stesso, così come la band che ha dato il massimo in una cornice suggestiva che sapeva di Storia antica, che aveva già visto passare giganti della musica, ma che da ieri ha scritto la sua più bella pagina di Storia del Rock.  Le note di Morricone accompagnano l’ingresso della band sul palco, di fronte a una distesa di cuori rossi che il pubblico sventola in alto, come consegna simbolica del suo amore per Bruce. E Bruce ricambia, con un “Vi amo anch’io”, vero, sincero, genuino che dimostrerà tutta la serata, suonando per quasi quattro ore di concerto, senza sosta, con una setlist da lacrime e urla di gioia, alternando dolcissime e malinconiche ballate a scatenatissimo rock ‘nd roll.  Bruce ha aperto il concerto, o meglio la liturgia, con una tour premiere speciale: “New York City Serenade”, una perla per la quale già cacciammo lacrime a fiotti al concerto delle Capannelle nel 2013, anche stavolta accompagnato da una sezione archi della Roma Sinfonietta. E poi i 60.000 presenti esplodono in una “Badlands” che rischia di far cadere le rovine sopravvissute a 2000 anni di storia, cui fa subito seguito una richiesta del pubblico,  un’incendiaria  Tour Premiere “Summertime Blues”, in una tripletta che dà immediatamente la misura di quanto si consumerà durante la serata. “The Ties that bind” apre  una lunga sequenza di brani tratti da The River, di tanto in tanto interrotta per dar spazio ad altre richieste, come “Boom Boom” e una “Detroit Medley”, sparata inaspettatamente come dodicesimo brano.  E poi è la volta di un’altra tour premiere, ”The Ghost of Tom Joad” acustica, in un silenzio assoluto, quasi una preghiera dedicata alla classe operaia, e una “Land of Hope and Dreams” dedicata ai brothers and sisters, vittime dell’ultima strage di Nizza. E si continua con  “The River”, cantata un’unica voce con il pubblico,  “Point Blank” con la sua monumentale intro da pelle d’oca,  “Tougher Than The Rest” cantata con Patti, e “Drive All Night” che come sempre scioglie i cuori, interpretata con particolare intensità e impreziosita da una sussurrata citazione di “Dream Baby Dream”. E poi i classici,  come “Becasuse the Night”, “The Rising”,  “Jungleland”, “Born in the USA”, ” Born To Run” e così via fino a al finale travolgente con “Shout”, colpo di grazia a un pubblico in delirio. La band esce e Bruce ringrazia e saluta il suo pubblico con una struggente “Thunder Road” che, accompagnata da migliaia di voci, diviene un inno alla vita e ai sogni. Come quello che stanotte si è avverato al Circo Massimo.

Start – 20:22

End – 00:12

Setlist e videos:

  1. NEW YORK CITY SERENADE
  2. Badlands
  3. SUMMERTIME BLUES (VIDEO)
  4. The Ties That Bind
  5. Sherry Darling
  6. Jackson Cage
  7. Two Hearts
  8. Independence Day (VIDEO)
  9. Hungry Heart

  10. Out In The Street
  11. Boom Boom
  12. Detroit Medley
  13. You Can Look (But You Better Not Touch)
  14. Death To My Hometown
  15. THE GHOST OF TOM JOAD
  16. The River
  17. Point Blank (VIDEO)
  18. The Promised Land
  19. Working On The Highway
  20. Darlington County
  21. Bobby Jean
  22. Tougher Than The Rest (VIDEO)
  23. Drive All Night (VIDEO)
  24. Because The Night
  25. The Rising
  26. Land Of Hope And Dreams
  27. Jungleland
  28. Born In The USA
  29. Born To Run
  30. Ramrod
  31. Dancing In The Dark
  32. Tenth Avenue Freeze-Out
  33. Shout
  34. Thunder Road

Prossimo show: 2016-07-20 – Casa Arena, Horsens, DENMARK

~ di pinkcadillacmusic su 17 luglio 2016.

Una Risposta to “Bruce Springsteen & The E Street Band – 2016-07-16 – Circus Maximus, Rome, ITALY”

  1. Dovevo darle retta…

    Cosa altro aggiungere quando tutti gli altri hanno già detto tutto ? Me lo sono chiesto ripetute volte dopo aver letto le recenti cronache sulle ultime sortite di Bruce e i suoi pards in terra italica e a giro concluso,quando sia i blog specializzati e le firme più autorevoli,avevano nuovamente testimoniato l’ennesimo passaggio. Eppure qualcosa continuava ad arroventarmi i pensieri e a far girare indietro quel nastro come si usava fare con la punta della matita quando volevi rimettere a posto quelle vecchie cassette da 90′ minuti. Perchè qualcosa aveva improvvisamente interrotto la fruizione di quel nastro e ben sapevo che questa volta contrariamente a qualche altra, non era per cause economiche ma per motivi ben diversi. Non riuscivo a dare un senso a questo giro….”ma come”?… mi chiedevo, cercando di capire cosa ci fosse dietro quel vecchio disco del ’80 e che senso avesse oggi riproporlo,quando già era stato suonato forse meglio e con un senso che oggi facevo fatica a capire. Ad ogni modo avevo rispettato le sue scelte e quelle del suo managment, ripromettendomi di muovermi per il prossimo giro,sperando anche di rivederlo in una veste simile a quella già espressa in tour diversi da quelli fatti con la E.Street. Eppure una parte di me,quella che sicuramente è più vicina al cuore,sentiva ancora quella voce chiedere : “Can you feel the spirit”?? ed un boato di rimando rispondere in un abbraccio collettivo che si aggiungeva amplificando quel suono come uno strumento invisibile ma cosi riconoscibile. Il suono dei tanti volti incontrati negli anni, quelli persi,quelli rivisti,quelli nuovi con cui condividere il tutto e quelli conquistati,come quello di mia moglie che da una vita mi sentiva “farneticare” come un predicatore davanti ad un miracolo e che quando invece mi accompagnò l’ultima volta (per lei la prima) in piazza Plebiscito ,qualcosa in lei cambiò per sempre. Avrei dovuto darle retta…quando mesi fa mi chiese : “che facciamo..si va ?” o ancora ” mi organizzo con il lavoro e chiedo un permesso come l’ultima volta ” !? Avrei dovuto darle retta…semplicemente non pensarci e sentire solo il cuore, perchè a dispetto di ogni scaletta o chiacchiere da bar “Ultras dello Stone Pony”, questa volta , sicuramente ancor di più avrebbe avuto invece un senso urlare che non è un peccato essere felici !!!!

    Armando Chiechi (Ba)

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