Springsteen canta per Hillary Clinton e per il suo “sogno di un’America migliore”.


 

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Come preannunciato, Bruce Springsteen si è esibito ieri sera all’Indipendence Mall al fianco di Hillary Clinton, per darle il suo appoggio nella corsa finale alla Casa Bianca. Davanti a una folla di 40.000 persone, Bruce ha eseguito un set acustico di tre brani – “Thunder Road” (il cui verso finale è leggermente stato modificato per l’occasione in “Tonight we’re pulling out of here to win”), “Long Walk Home” e “Dancing in the Dark” – spiegando, durante la performance, le ragioni del suo voto alla candidata democratica. 

Ecco il suo discorso:

“Buona sera! È un onore essere qui con il Presidente e la signora Obama, il Presidente Clinton e Chelsea, e se tutti noi faremo la nostra parte domani, con il neo eletto presidente Hilary Clinton. La scelta di domani non può essere più chiara. La candidatura di Hillary si basa su intelligenza, esperienza, preparazione e una visione reale di America, dove ognuno conta. Uomini e donne, bianchi e neri, ispanici e nativi. Dove la gente di tutte le fedi e contesti possa restare unita e affrontare i problemi in modo ragionevole e riflessivo. Questa visione dell’America è fondamentale e va sostenuta, non importa quanto sia difficile la sua realizzazione.

Hillary vede un’America dove il problema della distribuzione del reddito deve essere in prima linea nel nostro dibattito nazionale, dove i progressi che abbiamo fatto nel ridurre la nostra disoccupazione non sono sufficienti…dobbiamo fare di meglio. Lei ha una visione di assistenza sanitaria gratuita per tutti che si baserà sul lavoro del Presidente Obama. Lei vede un’America che ha bisogno di essere più equa, dove le nostre più alte corti vigilano per tutelare i diritti di tutti i nostri cittadini e non solo i privilegiati. Lei vede un’America dove la questione della riforma per l’immigrazione viene trattata realisticamente e con umanità. E lei esige un’America che partecipa al benessere del nostro pianeta sia nel mondo degli affari che nella scienza globale e dove l’impegno a favore dei diritti delle donne non è secondario, ma una priorità. Questo è il paese dove saremo davvero “più forti insieme”.

Ora, brevemente, riguardo il suo avversario: E’ un uomo la cui visione è limitata a poco oltre se stesso, con una profonda mancanza di decenza che lo ha portato a dare priorità ai propri interessi e all’ego prima che alla stessa democrazia americana. Qualcuno che sarebbe disposto a danneggiare il nostro sistema da sempre ammirato pur di guardare ai suoi interessi, per le ragioni che stanno dietro il suo fallimento epico. E questo è imperdonabile. Domani, quelle idee e quella campagna saranno sconfitte.
Facciamo tutti la nostra parte in modo che potremo guardare indietro al 2016 e dire che siamo stati con Hillary Clinton dalla parte giusta della storia. È per questo che sono qui con voi questa sera, per il sogno di un’America migliore.”

Springsteen ha poi proposto “Long Walk Home” come “una preghiera per il postelezioni”, seguita da “Dancing in the Dark”. Ha infine salutato esortando la folla con “usciamo e andiamo tutti a votare domani!”.

 

~ di pinkcadillacmusic su 8 novembre 2016.

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