“Bruce Springsteen: in his own words” in una serata tutta dedicata al Boss il 2 luglio su VH1


Il 2 luglio, VH1 (canale 67 del digitale terrestre) dedicherà una serata intera a Bruce Springsteen. Alle ore 20:00 verrà, infatti, trasmesso Best of Bruce Springsteen, con i video delle sue canzoni più famose, cui seguirà, a partire dalle 21:20, Bruce Springsteen: in his own words, un film-documentario di circa 90 minuti – girato sotto la direzione del regista Nigel Cole tra Natale e Capodanno- in cui Bruce racconta la sua vita artistica, dagli anni giovanili all’esplosione come star planetaria.

Il film – che in qualche modo rappresenta un “completamento per immagini” di Born To Run, la sua autobiografia rilasciata lo scorso settembre- è stato acclamato dalla critica proprio per il taglio intimo e personale che il regista e Bruce hanno saputo conservare nel corso dell’intervista, consentendo ancora una volta di emergere, in modo semplice e diretto, all’uomo che è dietro la fama e il successo. Bruce, come sempre, riesce a raccontarsi intrecciando vita privata e musica, in modo schietto e poetico. Ad esempio “racconta come spesso ripercorre in auto le strade della sua città natale ripensando al suo passato- ci anticipa Cole- e nel film si vede il tutto dal suo punto di vista al volante. Racconta dei raggi del sole sul copriletto quando sua moglie gli dice che è incinta e noi vediamo i raggi del sole e il piumino. Lo spettatore è sempre nella testa di Bruce”. Tutto infatti è corredato con filmati della sua giovinezza, riprese risalenti ai suoi primi show, e tante immagini e musica che lasceranno anche al pubblico più preparato la soddisfazione e l’emozione dell’inedito. 

Nigel Cole era solo uno dei tanti fan di Bruce Springsteen. Aveva visto alcuni concerti aveva acquistato un paio di album e gli erano molto piaciuti. Ma ora, in seguito all’uscita di Born to Run, si ritiene “il più grande fan Bruce Springsteen”. “Sono molto orgoglioso di questo film” ammette il regista, il cui nome è noto soprattutto per “Calendar Girls” (2003) o “We Want Sex” (2010). Questo è infatti il suo primo documentario musicale attraverso il quale ha consapevolmente rotto con le convenzioni del genere. “L’idea di fare un film che integrasse l’autobiografia di Springsteen Born to Run era già nell’aria – spiega Cole in un’intervista rilasciata a Carla Baum per ARTE Magazin- “ma era davvero difficile incontrare Springsteen: è tra i musicisti più attivi e ha un’agenda incredibilmente fitta e programmata. Il libro è estremamente potente, commovente, divertente in alcuni punti. Quando ho letto la storia, ho pensato subito: questo è un dono. Sembra già un film. Springsteen pensa come un regista, scrive e parla attraverso immagini. Non è incredibile? Comincia con i dettagli, dipinge le immagini con le sue parole, come d’altronde  nelle sue canzoni. Da qui la mia idea che le immagini dovessero mostrare nel film esattamente il suo punto di vista. Il film è tutto sulle sue spalle, senza ulteriori interviste al manager, al migliore amico, a celebrità che spuntano fuori come grandi fan a parlare di lui. Tom Hanks, ad esempio, è un grande fan Bruce Springsteen…avremmo potuto avere un altro volto famoso nel documentario. Ma ho visto l’autobiografia come una grande opportunità di girare in modo assolutamente diverso rispetto al genere: solo Bruce e la sua storia”. 

Bruce Springsteen: in his own words sarà replicato sabato 8 luglio alle 23:20, sullo stesso canale.

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~ di pinkcadillacmusic su 28 giugno 2017.

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